RELIGIOLUS
Regia: Larry Charles.
Attori: Bill Maher, Jose Luis De Jesus Miranda, George W. Bush, Kirk Cameron, Andrew Newberg.
Distribuzione: Eagle Pictures. Paese: USA 2008. Uscita Cinema: 13/02/2009. Genere: Documentario.
VOTO: 6
Il modo più rapido, efficace e clamoroso per spuntarla in un dibattito pubblico è dimostrare che la controparte ha torto. A quel punto non sarà nemmeno più necessario esporre le proprie ragioni perché si avrà già un perdente. “Religiolus” fa leva su questo semplice meccanismo per mettere alla gogna cristiani, ebrei e musulmani. Funziona? Certamente, e non potrebbe essere altrimenti: Bill Maher si confronta con persone che credono di poter invocare la pioggia chiedendolo a Dio, il direttore di un parco divertimenti creazionista, un sedicente messia portoricano ed altri coloriti personaggi. A chi dareste ragione?
Bill Maher, stand-up comedian statunitense e Larry Charles, regista di “Borat” e “Brüno” viaggiano tra Stati Uniti Americani, Olanda, Gerusalemme e Vaticano per incontrare i rappresentanti di varie fedi religiose. Molti di questi strampalati fondamentalisti diventano facile bersaglio per l’umorismo sarcastico e miscredente del comico.
“Religiolus” è una bomba che per una serie di motivi in parte ha fatto cilecca. Innanzitutto manca un vero spirito dissacrante nei confronti della fede, Maher si limita a volte a mettere in ridicolo personaggi che per le loro ottuse convinzioni sono
talmente vulnerabili da non offrire un minimo di confronto; a volte manca anche della prontezza di spirito per sferrare l’attacco: tante considerazioni taglienti e battute sarcastiche vengono fatte al di fuori degli incontri, nell’abitacolo dell’auto in cui viaggia attraverso il mondo con la sua troupe o affidate ad inserti di film e immagini di repertorio. Peccato, perché il comico intervistatore sembra preparato e convinto della sua posizione. Le interviste restano sempre in bilico tra una sorta di rispetto e l’irriverenza quando avrebbero dovuto pendere decisamente verso quest’ultima. Ultimo ma non ultimo: la pellicola è stata distribuita da Eagles in appena 30 copie nel nostro paese, un numero davvero irrisorio.
Il messaggio finale – usate la ragione non la religione – in qualche modo arriva al destinatario ovvero il pubblico ateo e agnostico. Forse Maher e Charles volevano limitarsi a questo però con più decisione e vetriolo avrebbero davvero potuto scuotere l’opinione pubblica, laica o credente, come già avevano fatto i Monty Python , Buñuel e altri. In qualsiasi caso guardare questo documentario non sarà una perdita di tempo, anzi, vi farete anche qualche bella risata.
Philipp Klausjurgen Von Rohr
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